fbpx

Scuola, dal prossimo anno l’educazione ambientale diventa obbligatoria

educazione ambientale

Sembra ormai più che sicuro, dal prossimo anno l’educazione ambientale sarà una materia scolastica obbligatoria.

A partire dalla scuola materna fino alla secondaria superiore, tutti gli studenti dovranno confrontarsi con tutela del territorio, riciclo, alimentazione sostenibile, biodiversità e molto altro.

Secondo fonti degli organi di stampa, l’educazione ambientale verrà inserita all’interno delle ore di insegnamento di altre materie come, ad esempio, arte, scienza e geografia, in attesa che si riesca ad inserirle propriamente in una ora strutturale.

L’idea proviene dal Ministero dell’Ambiente, dal sottosegretario Barbara Degani che: “ha sviluppato nei mesi scorsi un impianto che è stato poi scritto a quattro mani con il ministero dell’Istruzione per studiarne l’applicazione ai vari gradi scolastici”.

Sono già pronte le linee guida, contenute in u  faldone di circa 150 pagina, e prevedono almeno 10 argomenti di base selezionati in base all’età degli studenti.

Sono altresì previste schede di approfondimento per i vari percorsi didattici che comprendono le nozioni scientifiche, l’uso nell’arte e nelle tecnologie.

Dal quotidiano La Stampa emerge che anche la Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee) abbia contribuito a questo progetto, perché si legge sul quotidiano: “guardare all’ambiente e al mondo della pesca attraverso delle regole precise e una regolamentazione che non lascia spazio a libere interpretazioni o a comportamenti distonici”.

Secondo il sottosegretario si tratta di un progetto molto importante che avrà una positiva ripercussione su tutto il Paese. Infatti Degani afferma: “Credo che comminare sanzioni, contemplare reati in ambito ambientale sia doveroso ma non sia sufficiente, è necessario intervenire con una politica di grande respiro, a lungo termine altrimenti il patrimonio che abbiamo a disposizione oggi non ci sarà più domani. Ecco allora entrare in campo l’Educazione ambientale come strumento imprescindibile da cui partire per far capire l’importanza di alcune scelte”.

Anche il presidente di Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci ha accolto positivamente l’iniziativa: “Rendere l’educazione ambientale obbligatoria a scuola è una scelta molto positiva, ma non deve rappresentare una mera aggiunta di una materia, rappresenti piuttosto anche l’introduzione di forme nuove di apprendimento per educare alla convivenza civile e al futuro”.