fbpx

Risicoltura del futuro, le nuove linee guida

Come dovrà essere la risicoltura del futuro? Le nuove linee guida parlano chiaro: si dovrà puntare sulla innovazione e sul legame con la propria storia e tradizione. E di questo ha parlato Paola Battioli, alla guida di Confagricoltura Novara e Vco. Bisognerà dunque trovare il giusto equilibrio tra novità e radici.


La risicoltura è presente in Italia soprattutto al Nord e soprattutto in Piemonte. E’ qui che i risicoltori ottengono infatti i migliori risultati anche se gli ultimi anni non sono stati facili perché molti sono stati gli ostacoli da affrontare. Il mercato non è andato come doveva andare, i prezzi non sono stati quelli che avrebbero dovuto essere. Dice Paola Battioli:

Gli agricoltori sono i protagonisti del territorio, lo abitano, ci lavorano, lo conservano. Noi, in questo ambiente, viviamo tutti i giorni: e ci sta a cuore. La risicoltura è il nostro cavallo di battaglia ma negli ultimi anni molte questioni non sono andate per il verso giusto. Parlo dei mercati, dei prezzi. Un settore, il nostro, che aveva una posizione di preminenza e che ora ha una prospettiva difficile. Le aziende devono quindi evolversi, diversificare, non solo per quanto riguarda le colture, ma anche nelle attività, aggiungendo nuovi tasselli come, ad esempio, le fattorie didattiche

Fabrizio Rizzotti, socio Coldiretti e presidente di Campagna Amica, ha portato la sua esperienza:

Ho scelto di valorizzare il mio prodotto, dal riso Artiglio fino al Razza 77, una vecchia varietà che ora stiamo riscoprendo ho iniziato a cercare nicchie di mercato, commercializzandole in proprio. Non possiamo fare concorrenza alle grandi potenze mondiali. Dobbiamo mettere in evidenza le nostre eccellenze, e il riso, con la sua sicurezza alimentare, è una di queste

Photo | Pixabay