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Perito agrario, sì o no?

In un mondo in cui si trova lavoro sempre più difficilmente, i giovani scelgono la scuola da fare alle superiori anche in vista delle possibilità che, una volta terminati gli studi, avranno nel mondo del lavoro. La figura del perito agrario è in netta crescita, complice anche un ritorno alla terra che apparteneva senza dubbio alle antiche generazioni e che invece oggi è di nuovo di moda anche tra i giovani. Perito agrario, sì o no? E’ questa una professione che può davvero trovare spazio in Italia, in un periodo storico particolarmente difficile dove il lavoro scarseggia, anche e soprattutto per i giovani?

perito agrario


Di sicuro possiamo dire che non c’è alcuna scuola che oggi come oggi garantisca lavoro ai giovani che la frequentano. Certamente però ci sono alcune professioni che, rispetto ad altre, oggi hanno più possibilità di trovare spazio nel mondo lavorativo. Quella del perito agrario senza dubbio lo è. La scuola prepara gli studenti fornendo loro le basi per affrontare il mondo del lavoro (anche se poi, volendo, lo studente può continuare gli studi iscrivendosi alla università, dove troverà corsi di approfondimento e formazione da seguire per affinare le conoscenze e arricchire il bagaglio culturale).

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E una volta terminati gli studi, con l’aumento della richiesta di risorse da impiegare nel mondo agricolo, aumenteranno di conseguenza anche le possibilità di trovare una professione. Certo il processo è lungo e non privo di ostacoli, ma certamente quella del perito agrario è una figura che potenzialmente può avere molti sbocchi. Senza dimenticare che è sempre consigliabile seguire le proprie passioni, perché laddove c’è passione tutto torna più facile.

Foto | Thinkstock