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Perito agrario, corso post diploma al posto del praticantato

Per coloro che sono in possesso del diploma di perito agrario e vogliono fortemente svolgere questa professione, c’è una strada alternativa al praticantato. Si tratta di un corso post diploma frutto di un primo accordo sottoscritto a livello nazionale tra la Fondazione Edmund Mach ed il Collegio nazionale dei periti agrari e dei periti agrari laureati.

perito agrario


Ottocento ore con l’obiettivo di fornire una adeguata e solida preparazione tecnico-pratica per tutti coloro che nella vita vogliono svolgere una professione bella e interessante come quella del perito agrario. Una alternativa assolutamente da prendere in considerazione dunque e che potrebbe sostituire in tutto e per tutto il praticantato. Ma a chi si rivolge dunque questo corso post diploma? Essenzialmente a tutti gli studenti diplomati negli indirizzi Produzioni e trasformazioni, Viticolo enologico e Gestione ambiente e territorio dopo che la riforma della scuola superiore è giunta a regime liceizzando il precedente diploma di Perito agrario. Il corso si articolerà in due fasi: la prima, 400 ore, sarà una sorta di prosecuzione del percorso scolastico, dunque mirata a acquisire informazioni e approfondire gli argomenti già trattati a scuola. Il secondo, sempre 400 ore, sarà invece più pratico per fare comprendere agli iscritti la difficoltà di un lavoro che va sempre svolto con grande serietà e l’importanza della collaborazione.

SBOCCHI PROFESSIONALI DEL PERITO AGRARIO

Riepilogando saranno  quattro moduli di cento ore riguardanti estimo, economia e contabilità, fitoiatria, meccanizzazione, topografia e costruzioni rurali, fiscalità e libera professione ed un secondo modulo di 400 ore con attività tecnico pratiche. Iscrizioni aperte quest’anno fino al 15 luglio.

Foto | Thinkstock