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La pianta della lavanda

lavanda

La lavanda, nome scientifico Lavandula angustifolia, è una pianta della famiglia delle Lamiacee o Labiate.

È considerata una pianta perenne, alta dai 30 ai 150 centimetri dal colore grigio e dalla profumazione inconfondibile e delicata.

Le foglie sono lineari dalla colorazione grigio-verde e con la presenza di “peli” per poter meglio trattenere l’acqua per riuscire a vivere in condizioni di terreno arido. I tipici fiori sono di colore blu-viola e solitamente sbocciano tra il mese di giugno ed il mese di settembre. Le api risultano essere molto attratte dai fiori proprio grazie alla profumazione intensa che emanano.

Piante di lavanda si trovano in pena terra, vicino al mare come anche sulle Alpi.

Per la coltivazione è necessario munirsi di vasi di plastica con diametro di circa 20 centimetri. Il terreno deve essere calcareo e leggero ma non disdegna quelli argillosi se però viene utilizzata anche una piccola quantità di sabbia.

La terra deve essere fertile e, in caso di impianto nei vasi, il drenaggio deve essere effettuato con cura. Dopo circa un anno dall’impianto, nel caso si sia effettuato nella terra, essa non va più annaffiata. Per quanto concerne il vaso invece, le annaffiature devono necessariamente essere regolari

Nelle zone con il clima freddo, sia in terra sia in vaso la lavanda va protetta alla base, durante l’inverno, con abbondanti foglie secche. Gli esperti sostengono che non sia una pianta particolarmente longeva ma che non possiede particolari nemici.

Della lavanda oggi si usano i fiori mentre in passato venivano usate anche le foglie.

La gradevole profumazione ha permesso la divulgazione di questa bellissima pianta sempre più usata anche per creare le fragranze per deodoranti o utilizzata in ambito cosmetico.

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