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Il metodo biodinamico per salvare l’agricoltura?

Il metodo biodinamico può davvero salvare l’agricoltura? Secondo la rivista Science, che si era posta la domanda molti anni fa, con l’agricoltura biodinamica il bisogno di fertilizzanti e di input energetici diminuisce in una misura compresa tra il 34 e il 53%. E la ragione è semplice: sono terreni più equilibrati, più in grado di sequestrare il carbonio e di sopportare le avversità.

giovani agricoltura


Ecco che, partendo da questa premessa, la riflessione sulla importanza del metodo biodinamico in agricoltura è più attuale che mai. Anche perché i metodi di coltivazione adottati negli ultimi decenni hanno sì aumentato la produzione ma a caro prezzo. I terreni hanno perso di qualità, sono scomparsi 5 milioni di ettari, l’equivalente alla somma di Lombardia, Emilia Romagna e Liguria. In 10 anni 190 mila stalle sono state chiuse e la situazione ha inevitabilmente pesato sulla economia di una Italia già fortemente in crisi.

AGRICOLTURA E CIBO CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Oggi però ci si sta piano piano riavvicinando a una maggiore consapevolezza di quanto sia importante trattare bene il terreno e la natura circostante per ottenere i migliori risultati. Anche perché i cambiamenti climatici che stanno caratterizzando le ultime annate, e che stanno indubbiamente influenzando in modo negativo i raccolti, sono un campanello di allarme importante da non sottovalutare.  La conferenza Onu di Parigi lo scorso dicembre ha fissato l’obiettivo di uno stop al riscaldamento climatico prima che raggiunga la soglia dei 2 gradi di aumento della temperatura: un obiettivo importante da raggiungere ma che deve inevitabilmente passare anche da una migliore gestione dei suoli. E in questa situazione il metodo biodinamico può fare la differenza in agricoltura…

Foto | Thinkstock