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I 5 disturbi specifici di apprendimento più comuni

Nei disturbi specifici di apprendimento, definiti anche con la sigla DSA (legge n.170/2010), rientrano tutta una serie di difficoltà che non permettono una completa autosufficienza nell’apprendimento del bambino. Si riscontrano prevalentemente nelle attività che servono per la trasmissione della cultura, lettura e scrittura in primo luogo, e si registrano molto spesso in persone che sono mediamente intelligenti, in  assenza  di  patologie neurologiche e di  deficit  sensoriali, ma che hanno difficoltà a svolgere alcune normali funzioni. Quali sono i disturbi di apprendimento più comuni nei bambini?

disturbi apprendimento

1. Dislessia

Coloro che sono colpiti da questo disturbo di apprendimento, riscontrano notevole difficoltà a leggere velocemente e correttamente ma anche ad elaborare e comprendere quello che leggono.

2. Disgrafia

Tra i disturbi di apprendimento più comuni c’è anche la disgrafia, caratterizzata dalla difficoltà di riprodurre segni alfabetici e numerici da parte del bambino.

3. Disortografia

Ovvero la difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici.

4. Disturbo specifico della compitazione

Coloro che soffrono di questo disturbo di apprendimento incontrano difficoltà nel suddividere in sillabe le parole: è questo un disturbo di solito associato a problemi di disgrafia ma non fonetici.

5. Discalculia

Consiste nello sviluppare spiccate difficoltà nel socializzare e nel comunicare con gli altri.

I disturbi specifici di apprendimento sono definiti anche con la sigla F81 nella Classificazione Internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e sono molto più frequenti di quanto si potrebbe pensare. E’ necessario non sottovalutarli perché possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.

Foto | Thinkstock