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Disturbo specifico della compitazione, come riconoscerlo?

Quando si parla di disturbo specifico della compitazione il riferimento è ai più comuni disturbi specifici di apprendimento insieme a dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Consiste essenzialmente nella difficoltà a suddividere le sillabe in parole e solitamente è associato a problemi di disgrafia che è invece caratterizzata dalla difficoltà di riprodurre segni alfabetici e numerici.

disturbi apprendimento

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) descrive questo disturbo come

un disturbo specifico e significativo nello sviluppo delle abilità di compitazione in assenza di una storia di disturbi specifici della lettura, è un disturbo che non è dovuto unicamente ad un’età mentale immatura, a problemi di vista, o inadeguato livello scolastico. Le abilità di pronunciare e scrivere correttamente le parole sono entrambe compromesse

Come facilmente comprensibile è questo un disturbo che dà i primi segnali nel momento in cui il bambino comincia ad avere che fare con simboli e numeri: già nel primo anno di elementare, dunque, il piccolo che soffre di disturbo specifico della compitazione comincia a dare chiari ed evidenti segnali. E’ importante quindi non sottovalutare il problema ma affidarsi subito a un neuropsichiatra infantile o a uno psicologo che siano in grado di dare una corretta diagnosi e individuare la strada migliore da seguire per cercare di migliorare alcuni sintomi tipici di questo disturbo per fare in modo che anche il bambino, attraverso lavoro mirato e specifico, possa conoscere piccoli miglioramenti.

I 5 DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PIÙ COMUNI

Una volta eseguita una corretta diagnosi, i genitori potranno chiedere alla scuola la predisposizione di un PDP  ovvero un Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato) per poter stimolare il bambino invitandolo a superare i primi ostacoli. Il rischio, per tutti i bimbi che soffrono di dsa, è che siano in qualche modo in difficoltà rispetto ai coetanei in quanto “diversi”. Intervernire subito consente di arginare in parte anche questo problema, diminuendo il gap tra il bimbo che soffre di un qualsiasi disturbo specifico di apprendimento e gli altri.

Foto | Thinkstock