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Disturbi specifici di apprendimento, studio scientifico apre nuovi scenari?

Un nuovo studio scientifico tutto Made in Usa apre nuovi scenari per chi soffre di disturbi specifici di apprendimento. Secondo quanto affermato dagli scienziati degli HRL Laboratories, con sede in California (USA), a breve il sapere sarà caricato nel cervello senza studiare. Così come un hard disk, attraverso l’uso della stimolazione transcranica con correnti dirette (tDCS), si sarà in grado di immettere informazioni nella mente direttamente dall’esterno.

cervello umano

Una teoria alquanto bizzarra che però viene argomentata dagli scienziati americani che starebbero mettendo a punto un apposito simulatore in grado di donare al cervello nuove informazioni direttamente dall’esterno. Un modo che risolverebbe la difficoltà di chi soffre di problemi specifici di apprendimento e che, senza troppa faticare, riuscirebbe a guadagnare un bagaglio di conoscenze caricate dall’esterno attraverso uno specifico marchingegno. Lo studio, per quanto possa essere considerato discutibile, è stato pubblicato addirittura sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience. Basato sullo studio dei segnali elettrici all’interno del cervello di alcuni soggetti già in possesso di specifiche conoscenze, ha dato dimostrazione di come sia possibile passare le conoscenze ad altre persone mediante la tDCS.

DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO, COS’È IL PDP

Gli scienziati americani sostengono che a breve sarà dunque possibile caricare nel cervello nozioni utili per imparare a guidare la macchina o apprendere una lingua per esempio. E a beneficiarne potrebbero essere in primo luogo anche coloro che soffrono di dsa e che incontrano ad oggi difficoltà nel memorizzare le cose. Da questo metodo dunque potrebbero saltare fuori soluzioni importanti per disturbi come dislessia, discalculia, disgrafia e altri disturbi specifici di apprendimento.

Foto | Thinkstock