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Disturbi specifici apprendimento e deduzioni fiscali

I bambini che soffrono di disturbi specifici di apprendimento hanno bisogno di seguire un percorso specifico che possa metterli nelle condizioni di migliorare laddove registrano delle difficoltà. Ma quando è possibile usufruire, da parte dei genitori, delle deduzioni fiscali?

dsa e deduzioni fiscali


Le agevolazioni fiscali per coloro che soffrono di dsa sono strettamente collegate al riconoscimento di un certo livello di disabilità; lo stato di disabilità, infatti, comprende anche i disturbi specifici dell’apprendimento secondo l’articolo 3 della legge 104 del 1992.

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Per coloro che sono chiamati a sostenere spese relative ai percorsi specifici per la cura dei disturbi specifici di apprendimento, c’è da sapere che non è possibile portare in detrazione tali spese ma è possibile dedurle dal reddito complessivo. La legge stabilisce che

possono dedurre dal reddito ai fini Irpef tutte le spese mediche e quelle di assistenza specifica secondo l’articolo 10, comma 1, letta b del TUIR

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Per quanto riguarda invece le detrazioni a carico della famiglia, in ogni nucleo nel quale si registra la presenza di uno o più figli affetti da dsa, si può portare una detrazione forfettaria di 400 euro come sconto di imposta per ogni figlio portatore di handicap (secondo quanto predisposto dall’articolo 12, comma 1 del TUIR). Tutte le spese di contorno, quelle relative a sussidi tecnici, informatici e tutto quello che può consentire una maggiore integrazione del bimbo (cure psicologiche e qualsiasi altro tipo di terapia), sono detraibili al 19% al pari delle normali visite mediche.

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