Disturbi specifici apprendimento, è boom tra i bambini

Un vero e proprio record di diagnosi sui disturbi specifici dell’apprendimento tra i bambini. Sono i numeri a parlare: dall’anno scolastico 2010/2011 i piccoli con diagnosi di DSA sono passati dallo 0,7% al 4%, con punte che toccano il 7% nel Nord Ovest dell’Italia. Cosa c’è dietro a questo notevole aumento di diagnosi?

disturbi apprendimento

Perché prima i piccoli ai quali venivano diagnosticati disturbi specifici di apprendimento erano nettamente meno? Dislessia, disgrafia, discalculia e disortografia sono oggi riconosciuti dalla legge come problemi da affrontare fin da subito, per evitare che i piccoli che ne soffrano vengano in qualche modo emarginati.

DISTURBI SPECIFICI APPRENDIMENTO, I CRITERI STANDARD USATI PER LA DIAGNOSI

Nel 2010, la la legge 170 ha stabilito che bambini con questo tipo di difficoltà hanno tutti diritto ad un percorso didattico personalizzato che possa facilitare il loro stare a scuola. E’ necessario che la famiglia presenti una certificazione idonea di un medico specialista per fruire di questi percorsi di aiuto. Ma come sottolineano gli esperti occorre fare molta attenzione: non sempre i bambini che non seguono con attenzione le lezioni delle maestre in classe sono affetti da disturbi di apprendimento. Insomma prima di diagnosticare quelli che a tutti gli effetti sono catalogati come problemi, occorre una attenta analisi.

DISTURBI SPECIFICI APPRENDIMENTO, A ROMA SEMINARIO CEI PER FORMARE GLI INSEGNANTI

Per questo motivo il rischio assolutamenteda evitare è quello di usare la malattia come scusa e di vedere la diagnosi come via di fuga dalla responsabilità. Il dibattito sui disturbi specifici dell’apprendimento è molto acceso e la cosa non stupisce.

Foto | Thinkstock