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Disturbi specifici apprendimento, a Roma seminario Cei per formare gli insegnanti

Sono ancora tanti i pregiudizi verso coloro che soffrono di disturbi specifici di apprendimento e che in molti casi vengono discriminati soprattutto a scuola. E per questo motivo, ovvero per formare gli insegnanti ad una didattica inclusiva, è stato organizzato a Roma il seminario Cei, organizzato dal Servizio Cei per l’Insegnamento della religione cattolica (Irc) e dal settore della Catechesi delle persone disabili dell’Ufficio catechistico nazionale (Ucn) sul tema: Chi disturba chi? Strategie didattiche ed educative per migliorare la partecipazione alla vita scolastica.

Dislessia

L’obiettivo, come dichiarato, era quello di affrontare un disturbo sempre più sottovalutato e formare gli insegnanti affinché siano essi per primi a riconoscere i primi sintomi dei disturbi specifici di apprendimento, per una tempestiva diagnosi. Don Daniele Saottini, responsabile del Servizio nazionale per l’Irc, ha spiegato:

L’obiettivo del seminario era quello di sensibilizzare gli insegnanti a riconoscere alcuni sintomi comportamentali dei dsa negli alunni in difficoltà e sviluppare, attraverso la creatività didattica, una serie di percorsi personalizzati che facilitino l’apprendimento e la partecipazione degli alunni in classe

DISTURBI DI APPRENDIMENTO, TRA LE CAUSE C’È LO SCARSO RIPOSO

I primi sintomi dei disturbi specifici di apprendimento fanno capolino proprio alle elementari, quando i bambini si trovano alle prese con l’alfabeto e i numeri. Ecco perché il ruolo dell’insegnante è fondamentale perché è colui che deve capire per primo quando un alunno incontra difficoltà specifiche. Una diagnosi tempestiva è importante per mettere i bimbi nella condizione di essere aiutati fin da subito con percorsi specifici messi a punto da medici esperti.

Foto | Thinkstock