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Disortografia, primi sintomi e cosa fare

La disortografia rientra tra i principali disturbi specifici di apprendimento ed è in particolare legata alla scrittura. E’ questo un disturbo che si concretizza nella difficoltà a tradurre correttamente i suoni che compongono le parole in simboli grafici. I primi segnali si avvertono non appena il bambino comincia ad andare a scuola e si cimenta con la scrittura ed è opportuno intervenire con i giusti tempi per cercare di dargli un sostegno fin da subito, facendo in modo che il problema non diventi anche un handicap a livello sociale (rischio, questo, che è presente per tutti i tipi di dsa che molto spesso portano chi ne soffre anche a sentirsi diverso dagli altri bimbi).

sintomi disortografia

Tanti i tipi di errori commessi dai bambini che soffrono di questo disturbo specifico di apprendimento: omissioni di grafemi o parti di parola), sostituzioni di grafemi, inversioni di grafemi sono solo alcuni dei campanelli di allarme che dovrebbero indurre gli adulti ad indagare e approfondire. Ma i segnali lanciati dal bambino, e che dovrebbero far pensare che potrebbero essere da ricollegare ad episodi di disortografia, sono anche tanti altri. La confusione tra fonemi e grafemi simili oppure la propensione alle omissioni (a volte il bambino può tralasciare alcune parti di una parola), sono sicuramente altri segnali tipici di questo disturbo.

I 5 DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PIÙ COMUNI

Così come accade per la maggior parte dei bimbi che soffrono di un qualsiasi disturbo di approfondimento, è importante non fare finta di niente, pensando che la situazione possa migliorare senza un intervento specifico di medici esperti. I disturbi specifici di approfondimento debbono essere riconosciuti e su questi va fatto un lavoro specifico che possa aiutare il piccolo in modo concreto.

Foto | Thinkstock