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Disgrafia, le 5 tipologie più comuni

La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento molto comune caratterizzato da sintomi ben precisi: si manifesta solitamente nel primo periodo di scuola elementare, quando il bambino evidenzia una certa difficoltà nel riprodurre segni alfabetici e numerici. Ma esistono varie tipologie di disgrafia e, per cercare la strada più adatta da seguire, è importante una corretta diagnosi. Ecco i principali tipi di disgrafia.

tipologia disgrafia

1. Disgrafia rigida

Il bambino che ne è affetto ha una calligrafia solitamente molto spigolosa che tende ad essere inclinata a destra. Le lettere sono strette e alte.

2. Disgrafia impulsiva

Un altro tipo di disgrafia è quella impulsiva che mette in evidenza una grafia frettolosa e lettere un po’ arruffate che presentano differenti dimensioni.

3. Disgrafia rilassata

Il bambino che soffre di questo specifico disturbo ha in generale una calligrafia irregolare con le lettere che sono molto piccole e molto rotondeggianti.

DISGRAFIA, I CAMPANELLI DI ALLARME DA NON SOTTOVALUTARE

4. Disgrafia maldestra

E’ questo un altro tipo di disgrafia molto comune. I segnali più evidenti si concretizzano in una calligrafia con lettere di varie dimensioni ma molto poco leggibili, spesso cancellate dal bambino che prova a riscriverle ma fa sempre confusione. Le pagine dei quaderni hanno sempre un’aria disordinata perché è la stessa grafia ad esserlo.

5. Disgrafia  lenta e precisa

L’ultima tipologia molto comune di questo disturbo specifico di apprendimento si traduce in una calligrafia ben curata, quindi apparentemente normale. Ma il bimbo che soffre di disgrafia lenta a precisa è eccessivamente lento e non riesce a tenere il passo del dettato. Un campanello di allarme da non sottovalutare.