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Disgrafia, i campanelli di allarme da non sottovalutare

La disgrafia è uno dei disturbi specifici di apprendimento più comuni e anche in questo caso, così come per la dislessia, per esempio, è possibile capire che qualche cosa non va nel bambino semplicemente osservandolo. I campanelli di allarme della disgrafia sono evidenti, per questo motivo è possibile intervenire con una certa rapidità.

sintomi Disgrafia

Intanto in cosa consiste questo disturbo? Per disgrafia si intende la difficoltà di riprodurre segni alfabetici e numerici da parte del bambino che ne è affetto. Tra i primi sintomi che permettono di identificare questo disturbo specifico di apprendimento c’è la grafia, disordinata, errata o alternata nei piccoli.

Un altro dei campanelli di allarme che non devono essere sottovalutati è la fatica con la quale i bambini accompagnano la scrittura. Se vedete che i piccoli si stancano facilmente anche dopo avere scritto poche righe, non fate finta di niente ma cercate di capirne il motivo: potrebbe risiedere in una difficoltà specifica che potrebbe portare nella direzione di un dsa (è questa la sigla con la quale si identificano i disturbi specifici di apprendimento, tutti indistintamente).

DISLESSIA, CAUSE E PRINCIPALI SEGNALI

Chi soffre di disgrafia può molto spesso accompagnare questa difficoltà  a un non corretto percorso di apprendimento. Infine, tra i campanelli di allarme da non sottovalutare nei bambini che soffrono di questo specifico disturbo, anche una certa difficoltà nel provare a ricordare sequenze del linguaggio scritto, parole, lettere, ortografia e punteggiatura. La disgrafia dà segnali ben precisi, la cosa importante, per il genitori, è non sottovalutarli.

Foto | Thinkstock