La definizione di agricoltura biologica

Quando si parla di agricoltura biologica, si tende a indicare un metodo di produzione di frutta e verdura che da un lato soddisfa una specifica domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori, dall’altro, fornisce beni pubblichi che contribuiscono alla tutela dell’ambiente

 

, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale. L’Unione Europea con dei regolamenti rielabora sotto forma di regole di garanzia, la percezione che il consumatore ha dei prodotti biologici.

Principalmente, il consumatore cerca prodotti genuini, controllati, tracciati, fatti con metodi che rispettino il ritmo della natura e garantiscano la biodiversità definendone gli obiettivi generali:

  1. Stabilire un sistema di gestione sostenibile dell’agricoltura;
  2. Mirare a ottenere prodotti di alta qualità;
  3. Produrre un’ampia varietà di alimenti che rispondano alla domanda dei consumatori di prodotti ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali e il benessere degli animali.

L’agricoltura biologica si fonda su principi e obiettivi elaborati per contenere l’impatto nell’ambiente e allo stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più naturale possibile.

Le pratiche per svolgere un’agricoltura biologica sono:

  • Rotazione delle colture per un uso efficiente delle risorse;
  • Limite rigoroso nell’uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici, antibiotici nell’allevamento degli animali, additivi negli alimenti e coadiuvanti, e altri fattori produttivi;
  • Divieto dell’uso di organismi geneticamente modificati, più comunemente conosciuti come OGM;
  • Scelta di piante e animali che resistono alle malattie e si adattano alle condizioni del luogo;
  • L’allevamento degli animali a stabulazione libera, all’aperto e nutrendoli con foraggio biologico;
  • L’utilizzo di pratiche di allevamento appropriate per le differenti specie di bestiame.