Danni ambientali: costano all’Italia circa 50 miliardi

Danni ambientali

I danni ambientali rappresentano la voce di costo, tra le molte, che maggiormente incide sul bilancio nazionale.

In base ad una stima preliminare i danni ambientali costano all’Italia circa 50 miliardi di euro. A questa cifra va aggiunto anche il rischio per la salute dell’uomo e la scarsità di sopravvivenza di animali e vegetazione a causa dell’inquinamento prodotto dai gas serra.

Secondo la stima elaborata dalla società di ricerca ECBA Project, solo nel 2012 l’inquinamento ha causato un dispendio economico pari a 48,3 miliardi di euro.

Dai primi dati forniti, viene immortalata la dimensione ambientale, economicofinanziaria e sociale del problema connesso all’inquinamento, fornendo una panoramica circa anche i responsabili di questa situazione.

Con molta sorpresa si è appreso che le famiglie causano una spesa di 15,2 miliardi di euro di costi ambientali. Di seguito poi, si posizionano le industrie (con 12,9 miliardi), l’agricoltura, silvicoltura e pesca (con 10,9 miliardi), e i servizi (9,4 miliardi).

Da quanto emerge, dunque, la famiglia risulta essere la fonte di maggior dispendio causato dalle cattive abitudini degli italiani.

Basti pensare, che con i mezzi di trasporto privati, le famiglie producono un danno ambientale pari a 7,8 miliardi di euro, che se aggiunti ai 7,2 del riscaldamento domestico fanno un totale di circa 15 miliardi di euro all’anno.

A titolo esemplificativo si può confrontare questa voce di costo con quella dell’industria manifatturiera. Questa costa “solo” 7,1 miliardi.

Rimane comunque da sottolineare, senza elaborare generalizzazioni, che non adottare uno stile di vita ecosostenibile può avere effetti negativi non solo in ambito ambientale ma anche economico.