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Cosa cambia in agricoltura dopo l’affare Bayer-Montasanto

L’azienda tedesca Bayer acquisirà l’americana Monsanto e questa operazione di mercato avrà molte ripercussioni anche sul settore agricolo. Cosa potrebbe cambiare in agricoltura? Scopriamolo insieme.

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L’agricoltura è infatti al centro del comunicato congiunto emanato dalle due società e non è un caso, basti pensare che la Monsanto è storicamente attiva nello sviluppo di prodotti chimici per l’agricoltura tanto da aver detenuto il brevetto sull’erbicida glifosato fino allo scadere della sua validità (e sappiamo bene quanto ancora sia acceso il dibattito su questo fertilizzante, da molti considerando tossico e dunque dannoso).

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Dall’accordo tra Bayer e Montasanto potrebbero derivare dei vantaggi per l’agricoltura: questa unione porterà infatti alla nascita di un colosso globale del settore in grado di mettere sul campo investimenti per 2,5 miliardi di euro all’anno in ricerca e sviluppo. Una cifra non male. Inoltre l’esperienza messa sul piatto dalle due società potrebbe integrarsi su scala mondiale con una possibile offerta congiunta di sementi e prodotti di protezione delle colture da integrare con la digitalizzazione dell’agricoltura.

L’AGRICOLTURA SALVA ITALIA

E sempre nella nota fornita dalle due società si fa riferimento all’agricoltura come possibile soluzione per ornire sostegno ad ulteriori tre miliardi di persone che popoleranno il pianeta da qui al 2050. Tanto dunque l’investimento che si vuole fare su di un settore che, anche in Italia, è ancora trainante nonostante le tante difficoltà dovute a una crisi interminabile che di certo non ha favorito (e non favorisce) l’opera degli addetti ai lavori.

Foto | Thinkstock