Corso RSPP e ASPP

RSPP

TIPOLOGIA FORMATIVA:

PROFILO PROFESSIONALE:

Corso che presenta caratteristiche di specializzazione e professionalità e la cui finalità è quella di preparare i Responsabili e gli Addetti (figura finora non adeguatamente considerata) del Servizio di Prevenzione e di Protezione e di imprese edili a svolgere il ruolo di programmazione della sicurezza prima dell’inizio di ogni attività di lavoro e di controllo della sua attuazione così come prevede il Decreto Legislativo 81/2008 e l’Atto 2407 (Provvedimento del 26 gennaio 2006 derivante dalla Conferenza Stato Regioni).

Tipologie intervento

L’aspetto didattico prevalente è la capacità di fornire le informazioni e gli strumenti necessari per una approfondita analisi e una corretta applicazione del Decreto Legislativo 81/ 2008.

Metodologia

La metodologia è prevalentemente basata su tecniche didattiche attive e sul coinvolgimento dei partecipanti attraverso la valorizzazione della propria esperienza e su un continuo riferirsi all’attività da svolgere in funzione del ruolo ricoperto. Per lo svolgimento dell’attività formativa saranno utilizzati supporti didattici quali dispense, questionari, lavagna luminosa, video VHS e DVD, opuscoli, testi tecnici in genere, computer e collegamenti telematici.

A conclusione di ogni singolo modulo (A,B,C) verrà effettuata la verifica finale di apprendimento e, subordinatamente alla partecipazione continuativa a tutte le lezioni ed al positivo esito delle verifiche, verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

MODULO A – formazione di base

DURATA INTERVENTO: 28 ore

Il MODULO A è il modulo di base ed è obbligatorio per RSPP e ASPP:

Valutazione: Al termine di questo modulo, obbligatorio per tutte le classi di attività lavorative e propedeutico agli specifici moduli di specializzazione, i partecipanti devono conseguire l’idoneità alla prosecuzione del corso, mediante test di accertamento delle conoscenze acquisite. Tale idoneità, una volta conseguita, resta valida per tutti i percorsi formativi successivi e relativi alle diverse specializzazioni.

L’elaborazione delle prove è di competenza del Gruppo Docente, supportato da un Coordinatore/Tutor del corso.

Attestato: Al termine del modulo base, è rilasciato un attestato di frequenza che certifica la frequenza al corso (almeno l’90% del monte ore) e l’idoneità, ove riscontrata, a frequentare i moduli di specializzazione;

Crediti Formativo: La frequenza al modulo A vale per qualsiasi macrosettore e costituisce Credito Formativo permanente.

Obiettivi generali: – Acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e norme tecniche riferite a problemi specifici.

– Acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, a i loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori.

– Acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze.

– Acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di Prevenzione aziendale

Programma e argomenti MODULO A

MODULO 1 – durata 4 h

L’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 81/08 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori

La filosofia del D.Lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.

Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento

– La gerarchia delle fonti giuridiche

– Le Direttive Europee

– La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale

– L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro

– Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali

– Il D.Lgs. 81/08 l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata

– La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.

– Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità

MODULO 2 – durata 4 h

I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali

– il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti

– il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP – il Medico Competente (MC)

– il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS )e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)

– gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso

– i Lavoratori

– i Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori – i Lavoratori autonomi

Il Sistema Pubblico della prevenzione

– Vigilanza e controllo

– il sistema delle prescrizione e delle sanzioni

– le omologazioni, le verifiche periodiche

– Informazioni, assistenza e consulenza

– Organismi paritetici e Accordi di categoria

MODULO 3 – durata 4 h

Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi

– Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione

– Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing

– Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni

– Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile

– Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98, ecc.)

Documento di valutazione dei rischi

Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati

– Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare

– Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento

– Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate

MODULO 4 – durata 4 h

La classificazione dei rischi in relazione alla normativa

– Rischio da ambienti di lavoro

– Rischio elettrico – Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature

– Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)

– Rischio cadute dall’alto

– Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti

Rischio incendio ed esplosione

– Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.

– Gestione delle emergenze elementari

MODULO 5 – durata 4 h

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza – parte I

– Principali malattie professionali

– Rischio cancerogeni e mutageni

– Rischio chimico

– Rischio biologico

– Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono

MODULO 6 – durata 4 h

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro – parte II

– Rischio rumore

– Rischio vibrazioni

– Rischio videoterminali

– Rischio movimentazione manuale dei carichi

– Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti

– Rischio da campi elettromagnetici

– Il microclima

– L’illuminazione

MODULO 7 – durata 4 h

Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio

– Il piano delle misure di prevenzione

– Il piano e la gestione del pronto soccorso

– La sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi)

– I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo

– La gestione degli appalti

– La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico)

 

MODULO B – di specializzazione

Il MODULO B di specializzazione, adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, è obbligatorio per RSPP e ASPP:

I Responsabili SPP e gli Addetti SPP che sono stati formati per un macrosettore possono esercitare le rispettive funzioni solo all’interno di detto macrosettore.

In caso di nomina in azienda di macrosettore diverso da quello di formazione, dovrà essere effettuata la formazione specifica.

Valutazione: La valutazione si articola in verifiche intermedie e verifiche finali: a)Verifiche Intermedie: durante lo svolgimento del modulo di specializzazione il livello di apprendimento è controllato tramite verifiche, strutturate sia a test, che come soluzioni di casi;

b)Verifica finale: tale valutazione si svolge secondo le seguenti modalità, anche in forma integrata:

– simulazione obbligatoria, sia per i Responsabili che per gli Addetti al fine di misurare le competenze tecnico-professionali (come da standard formativi minimi) in situazione lavorativa durante l’esecuzione di compiti coerenti con l’attività dei due diversi ruoli;

– colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le competenze cognitive relative alla normativa vigente.

L’elaborazione delle prove è di competenza del Gruppo Docente, supportato dal Coordinatore/Tutor del corso.

Attestato: L’esito positivo della verifica finale, unitamente a una presenza pari almeno all’90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del modulo di specializzazione, dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.

L’attestato dovrà riportare anche il macro-settore di riferimento del corso, in quanto è solo all’interno del macrosettore interessato che il “formato” potrà svolgere le funzioni di RSPPP o di ASPP.

Credito Formativo: La frequenza del modulo B costituisce Credito Formativo con fruibilità quinquennale anche per l’eventuale nomina a RSPP o ASPP in altra azienda dello stesso macrosettore. In ogni caso, dopo i cinque anni scatta l’obbligo dell’aggiornamento

Durata intervento: da un minimo di 12 h ad un massimo di 68 h, il monte ore varia rispetto al macrosettore di attività

PROGRAMMA E ARGOMENTI MODULO B

Macrosettore 1 – agricoltura – h 36 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni;Rischi chimici:Gas, vapori e fumi Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore Vibrazioni Microclima ed illuminazione Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro Movimentazione manuale dei carichi Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto Rischi infortuni: Rischio elettrico Rischio meccanico: macchine ed attrezzature Cadute dall’alto Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive Sicurezza antincendio Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998) D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI

Macrosettore 2 – pesca – h 36 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi chimici: Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Microclima ed illuminazione, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 3 – estrazioni minerali, costruzioni – h 60 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie,Liquidi, Etichettatura, Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 4 – Industria Alimentare, Tessili, Abbigliamento, Legno, Carta, Autoveicoli, Smaltimento dei rifiuti, Produzione e distribuzione, Acqua, Energia Elettrica e gas. 48 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici:Gas, vapori e fumiPolveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 5 – Raffineria, industria chimica, gomma, plastica, fibra – 68 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione:Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 6 – Commercio, Trasporti, Carrozzeria, pasticceria, Parrucchiere, Panificatori, Lavanderia, Comunicazioni – h 24 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici:Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Rischi organizzazione lavoro:Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto (rischio incidenti stradali), Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 7 – Sanità, servizi sociali – 60 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.

Macrosettore 8 – Pubblica amministrazione, Istruzione – 24 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi chimici: Gas, vapori e fumi-Polveri, fumi e nebbie Liquidi Etichettatura Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione,·Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.

 

Macrosettore 9 – Alberghi, Ristoranti, Assicurazioni, Associazioni, Immobiliari, Informatica, Organizzazioni Extraterritoriali – 12 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA

Programma

Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI

Modulo C – di specializzazione

Il modulo C è di specializzazione per soli responsabili RSPP e riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali:

Obbiettivi generali

Il modulo integra il percorso formativo dei Responsabili SPP, al fine di sviluppare le capacità gestionali e relazionali e di far loro acquisire elementi di conoscenza su:

  1. sistemi di gestione della sicurezza
  2. organizzazione tecnico-amministrativa della prevenzione
  3. dinamiche delle relazioni e della comunicazione
  4. fattori di rischio psico-sociali ed ergonomici
  5. progettazione e gestione dei processi formativi aziendali

 

Il modulo C è obbligatorio per coloro che desiderano certificarsi nel ruolo di RSPP

Al termine del modulo C viene rilasciato un attestato di frequenza che certifica la frequenza al corso (almeno 90% di presenza in aula), e l’idoneità (previa esame di verifica) a frequentare il modulo successivo di specializzazione.

L’elaborazione delle prove di verifica è di competenza del gruppo docenti, supportati dal responsabile dei corso.

 

Programma e argomenti MODULO C

MODULO 1 – durata 8 h

Organizzazione e sistemi di gestione

– La valutazione del rischio come: processo di pianificazione della prevenzione, conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l’individuazione e l’analisi dei rischi, elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi

– Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione e confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.)

– Il processo del miglioramento continuo

– Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici)

MODULO 2 – durata 4 h

Il sistema delle relazioni e della comunicazione

– Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc..

– Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro

– Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione

– Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica

– Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali

Rischi di natura psicosociale

– Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn –out

– Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute

– Strumenti, metodi e misure di prevenzione

– Analisi dei bisogni didattici

MODULO 3 – durata 4 h

Rischi di natura ergonomica

– L’approccio ergonomico nell’impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature

– L’approccio ergonomico nell’organizzazione aziendale

– L’organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi

MODULO 4 – durata 8 ore

Ruolo dell’Informazione e della Formazione

– Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 81/08 e altre direttive europee)

– Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro

– Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.)

– Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc)

– Elementi di progettazione didattica,analisi dei fabbisogni, definizione degli obiettivi didattici, scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi, metodologie didattiche, sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda

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