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Come coltivare la liquirizia in casa

Liquirizia

Coltivare un piantina di liquirizia in casa, con alcuni accorgimenti, è possibile.

La liquirizia è una pianta erbacea perenne che può raggiungere anche l’altezza di un metro, ama i terreni morbidi, sabbiosi ed esposti al sole.

Gli esperti consigliano di valutare bene il terreno perché in caso di suolo sassoso la piantina sarebbe ostacolata nella crescita.

Durante il periodo della fioritura, la liquirizia genera fiori bianco-lilla.

La semina della liquirizia avviene nei mesi tra febbraio e marzo. Si consiglia di disporre i semi sul terriccio e di coprirli con uno strato sottile di terra.

Quando raccogliere le radici?

La raccolta delle radici di liquirizia ha luogo da settembre a novembre, a partire dal terzo anno di vita della pianta.

Se non si procede con i semi si può piantare, in giardino, direttamente una piantina di liquirizia acquistata in un vivaio.

Le piante di liquirizia generalmente superano il metro di altezza e possono raggiungere anche i due metri. Dato il tasso di crescita sicuramente successivamente la piantina avrà bisogno di essere potata.

Le piante di liquirizia necessitano di poca acqua, sono piuttosto indipendenti e si possono innaffiare ogni 2 settimana con 3 bicchieri d’acqua. Attenzione però, perché troppa acqua può far marcire le radici quindi è bene innaffiare solo quando il terreno risulta asciutto.

Raccogliere le radici di liquirizia è molto semplice, occorre andare a volte anche fino a mezzo metro di profondità.

Consiglio medico: per chi è ghiotto di liquirizia deve porre attenzione alla consumazione perché presenta alcune controindicazioni mediche. La liquirizia contiene la glicirizzina, un principio attivo che, se consumato ad alte dosi, può provocare aumento della pressione, mal di testa, ridenzione idrica e gonfiore alle caviglie.