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Coltivare la Rosa Canina: proprietà e benefici

rosa canina

Gli esperti sottolineano che sono numerose le proprietà della rosa canina tanto che le foglie vengono utilizzate in fitoterapia.

Una curiosità sull’etimologia: questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. Di fatto la rosa canina rappresenta l’antenata delle rose coltivate.

La rosa canina si presenta con caratteristiche molto precise:

arbusto spinoso;

le spine rosse sono robuste, arcuate, a base allungata e compressa lateralmente;

foglie piccole;

presenza di caratteristici fiori bianco-rosa che fioriscono da maggio a giugno (i frutti sono bacche ovoidali chiamate “cinarroidi”).

Questa pianta, che predilige le temperature miti, ti trova appunto nelle zone con questo tipo di clima. Predilige soprattutto zone di campagna e collina fino a circa 1500 metri di altezza. Il suo habitat sono le boscaglie di faggio, abete, pino e querce a foglie caduche, gli arbusteti e le siepi. Preferisce suoli abbastanza profondi, limosi e moderatamente aridi.

La caratteristica più importante forse risiede nella sua adattabilità a qualsiasi tipo di habitat, a patto che vi sia terreno azotato e molto sole.

Proprietà

Come accennato le proprietà benefiche della rosa canina sono numerose, tra le quali è bene sottolineare quelle legate a migliorare la risposta immunitaria contro le allergie e malattie respiratorie come l’asma. Le bacche, ricche di vitamina C, hanno un concentrato di questa vitamina superiore di 100 volte rispetto a quelle degli agrumi più conosciuti.

La rosa canina è bella da coltivare e, perché no, anche utile grazie alle sue numerose proprietà!