Batterio come pesticida naturale, la scoperta della Università di Sassari

Una interessante scoperta arriva dall’Università di Sassari dove un team di ricercatori ha individuato un batterio che potrebbe essere usato come pesticida naturale senza quindi danneggiare l’ambiente: si tratta del Brevibacillus laterosporus, in grado di proteggere le colture salvaguardando l’ambiente. Lo studio, condotto dal dottor Luca Ruiu, ha raggiunto anche le pagine della rivista Scientific Reports del gruppo Nature, segno evidente che si tratta di una scoperta importante per combattere l’inquinamento ambientale.

D’altronde sappiamo bene quanto sia acceso il dibattito sull’uso di alcuni pesticidi, considerati nocivi non solo per l’ambiente ma anche per la salute dell’uomo (e il glifosato è solo l’ultimo esempio in questo campo). La ricerca di biopesticidi naturali è dunque di fondamentale importanza perché fondamentale è anche la tutela delle colture e degli animali in allevamento dai parassiti nocivi che deve essere basata sempre di più sull’uso di pesticidi a basso impatto ambientale.

Studiando da vicino il Brevibacillus laterosporus (questo il nome del batterio individuato), i ricercatori sassaresi hanno in esso individuato nuovi fattori di virulenza di origine proteica prodotti dal batterio che colpiscono gli insetti nocivi dopo ingestione: letali per i parassiti delle piante, dunque, ma innocui per l’uomo e gli animali a sangue caldo.

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Lo studio è il frutto di due progetti coordinati da Luca Ruiu, il primo a valere su finanziamenti POR FESR SARDEGNA 2007-2013 a favore della società Spin off Bioecopest, e il secondo sul finanziamento PRIN del Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca (MIUR) attualmente in corso.

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