Calendario dei Corsi

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Corsi della Provincia

Corsi privati non finanziati riconosciuti dalla Regione Lazio con determina numero G01805 del 19/02/2014.

Febbraio 5 2014

TIPOLOGIA FORMATIVA:corso preparatorio all'esame di cui all'art.2, comma 3, lettera e), della legge 3 febbraio 1989, n. 39, per l'iscrizione alle sezioni per:- agenti immobiliari;- agenti muniti di mandato a titolo oneroso;DURATA INTERVENTO: 150 oreREQUISITI DI AMMISSIONEETA': 18° anno compiutoTITOLO DI STUDIO: diploma di scuola secondaria di secondo grado.Per i cittadini stranieri è obbligatorio presentare il permesso di soggiorno.FINALITA' DEL CORSOFornire all'allievo le conoscenze per sostenere l'esame abilitante ai fini dell'iscrizione nel ruolo degli agenti di affari in mediazione.Programma Corso Agente ImmobiliareNozioni di legislazione sulla disciplina della professione di mediatore Nozioni di diritto civile. Nozioni di diritto tributario. Nozioni generali di: diritto commerciale; diritto amministrativo; Elementi di ragioneria e contabilità generale.Area specifica per l’iscrizione nella sezione di agenti immobiliari e agenti muniti di mandato a titolo oneroso:Mercato immobiliare urbano e agrario, relativi prezzi e usi. Nozioni di estimo. Nozioni di diritto amministrativo in materia edilizia. Nozioni di diritto finanziario concernente gli immobili.Area specifica per l’iscrizione nella sezione di agenti merceologici:Nozioni di merceologia Nozioni di tecnica commerciale Mercati, prezzi, usi e consuetudini delle merci per le quali si chiede l’iscrizione. Nozioni di diritto tributario relativo alle transazioni commerciali.Al termine del corso verrà rilasciato l'attestato di frequenza valido a livello nazionale necessario per essere ammessi all'esame camerale per l'iscrizione al ruolo.[contact-form-7 id="1811" title="Agente Immobiliare"]

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Febbraio 5 2014

TIPOLOGIA FORMATIVA: il corso ha carattere obbligatorio ed è rivolto a tutti coloro che aspirano ad aprire pub, ristoranti, rosticcerie e qualsiasi altra attività commerciale che comporti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (Ai sensi della L. 11 giugno 1971 n. 426, della L. 25 agosto 1991 n. 287 e dell’ art. 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 114)DURATA INTERVENTO: 120 oreREQUISITI DI AMMISSIONEETA': 18° anno compiutoTITOLO DI STUDIO: proscioglimento dall’obbligo scolasticoPer i cittadini stranieri è obbligatorio presentare il permesso di soggiorno.FINALITA' DEL CORSO: Il corso è finalizzato all’acquisizione del requisito professionale necessario per avviare un’attività di somministrazione e/o un’attività di commercio alimentareProgramma corso EX RECAREA GENERALE – 80 ore:diritto commerciale e amministrazione aziendale; legislazione del commercio; legislazione fiscale; legislazione sociale e penale; legislazione igienico tecniche di vendita.AREA SPECIFICA – 40 ore:merceologia alimentare; salute, sicurezza ed informazione del consumatore; igiene dei prodotti alimentari; procedure di autocontrollo e sicurezza, sistema di autocontrollo, analisi dei rischi e di controllo dei punti critici (HACCP): obblighi, responsabilità e sanzioni.Al termine del corso verrà rilasciato l'attestato di frequenza necessario valido a livello nazionale per l’iscrizione alla camera di commercio.[contact-form-7 id="1820" title="EX REC"]

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Febbraio 5 2014

TIPOLOGIA FORMATIVA: Acquisizione di competenzeDURATA INTERVENTO 200 oreREQUISITI DI AMMISSIONE:ETA': 18° anno compiutoTITOLO DI STUDIO: proscioglimento dall’obbligo scolasticoPer i cittadini stranieri è obbligatorio presentare il permesso di soggiorno.FINALITA’ DEL CORSO:Il corso ha lo scopo di formare operatori nel settore dell’Estetica RICOSTRUZIONE ARTIFICIALE DELLE UNGHIE che, attraverso percorsi formativi altamente specializzati, possono trovare sbocco occupazionale e soddisfare un’utenza sempre più esigente ed informata dell’enorme sviluppo tecnico-scientifici offerto dalla moderna cosmetologia.Competenze:nozioni di psicologia ed etica professionale per adottare comportamenti adeguati con la clientela; nozioni di anatomia, fisiologia, e dermatologia necessarie per riconoscere le manifestazioni cutanee di patologie che non permettono l’intervento ricostruttivo;le modalità d'uso e gli strumenti per eseguire un corretto intervento di ricostruzione delle unghie; la legislazione sociale, il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, la normativa riguardante l'igiene del lavoro e la prevenzione degli infortuni; la normativa fiscale che disciplina lo scambio delle merci e la prestazione dei servizi; le strutture e le funzioni linguistiche principali, la terminologia professionale e le espressioni tipiche del settore in lingua inglese per comprendere testi scritti e conversare con la clientela; le nozioni fondamentali della chimica necessarie per il corretto uso di prodotti cosmetici.Programma corso di Ricostruzione delle UnghiePSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E MARKETING -15 ORE:Nozioni di psicologia ed etica professionale per adottare comportamenti adeguati con la clientela.NOZIONI DI ANATOMIA, FISIOLOGIA E DERMATOLOGIA -30 ORENozioni di anatomia, fisiologia, e dermatologia necessarie per riconoscere le manifestazioni cutanee di patologie che non permettono l’intervento ricostruttivo.NOZIONI DI CHIMICA E COSMETOLOGIA -10 ORELe nozioni fondamentali della Chimica necessarie per il corretto uso di prodotti cosmetici.NOZIONI DI LEGISLAZIONE SOCIALE ED ETICA PROFESSIONALE -20 ORELa legislazione sociale, il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, la normativa riguardante l’igiene del lavoro e la prevenzione degli infortuni.NOZIONI DI CONTABILITA’ E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE -20 ORELa normativa fiscale che disciplina lo scambio delle merci e la prestazione dei servizi.NOZIONI DI LINGUA INGLESE -20 ORELe strutture e le funzioni linguistiche principali, la terminologia professionale e le espressioni tipiche del settore in lingua inglese per comprendere testi scritti e conversare con la clientelaNOZIONI DI IGIENE-10 OREIgiene del lavoro e prevenzione degli infortuni. Principi generali di igiene.ESERCITAZIONE DI LABORATORIO-75 OREAl termine del corso sarà rilasciato un 'attestato di frequenza "Ricostruzione artificiale delle Unghie" di 200 ore che abilita ad esercitare la professione di onicotecnico all'interno di un centro estetico o di ricostruzione unghie in qualità di dipendente o all'apertura di un propria attività di Nail center nella Regione Lazio.[contact-form-7 id="1817" title="Ricostruzione artificiale delle unghie"]

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Febbraio 5 2014

TIPOLOGIA FORMATIVA:PROFILO PROFESSIONALE:Corso che presenta caratteristiche di specializzazione e professionalità e la cui finalità è quella di preparare i Responsabili e gli Addetti (figura finora non adeguatamente considerata) del Servizio di Prevenzione e di Protezione e di imprese edili a svolgere il ruolo di programmazione della sicurezza prima dell’inizio di ogni attività di lavoro e di controllo della sua attuazione così come prevede il Decreto Legislativo 81/2008 e l’Atto 2407 (Provvedimento del 26 gennaio 2006 derivante dalla Conferenza Stato Regioni).Tipologie interventoL’aspetto didattico prevalente è la capacità di fornire le informazioni e gli strumenti necessari per una approfondita analisi e una corretta applicazione del Decreto Legislativo 81/ 2008.MetodologiaLa metodologia è prevalentemente basata su tecniche didattiche attive e sul coinvolgimento dei partecipanti attraverso la valorizzazione della propria esperienza e su un continuo riferirsi all’attività da svolgere in funzione del ruolo ricoperto. Per lo svolgimento dell’attività formativa saranno utilizzati supporti didattici quali dispense, questionari, lavagna luminosa, video VHS e DVD, opuscoli, testi tecnici in genere, computer e collegamenti telematici.A conclusione di ogni singolo modulo (A,B,C) verrà effettuata la verifica finale di apprendimento e, subordinatamente alla partecipazione continuativa a tutte le lezioni ed al positivo esito delle verifiche, verrà rilasciato l’attestato di frequenza.MODULO A – formazione di baseDURATA INTERVENTO: 28 oreIl MODULO A è il modulo di base ed è obbligatorio per RSPP e ASPP:Valutazione: Al termine di questo modulo, obbligatorio per tutte le classi di attività lavorative e propedeutico agli specifici moduli di specializzazione, i partecipanti devono conseguire l’idoneità alla prosecuzione del corso, mediante test di accertamento delle conoscenze acquisite. Tale idoneità, una volta conseguita, resta valida per tutti i percorsi formativi successivi e relativi alle diverse specializzazioni.L’elaborazione delle prove è di competenza del Gruppo Docente, supportato da un Coordinatore/Tutor del corso.Attestato: Al termine del modulo base, è rilasciato un attestato di frequenza che certifica la frequenza al corso (almeno l’90% del monte ore) e l’idoneità, ove riscontrata, a frequentare i moduli di specializzazione;Crediti Formativo: La frequenza al modulo A vale per qualsiasi macrosettore e costituisce Credito Formativo permanente.Obiettivi generali: - Acquisire elementi di conoscenza relativi alla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro, sui criteri e strumenti per la ricerca delle leggi e norme tecniche riferite a problemi specifici.- Acquisire elementi di conoscenza relativi ai vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, a i loro compiti, alle loro responsabilità e alle funzioni svolte dai vari Enti preposti alla tutela della salute dei lavoratori.- Acquisire elementi di conoscenza in particolar modo per gli aspetti normativi, relativi ai rischi e ai danni da lavoro, alle misure di prevenzione per eliminarli o ridurli, ai criteri metodologici per la valutazione dei rischi, ai contenuti del documento di valutazione dei rischi, alla gestione delle emergenze.- Acquisire elementi di conoscenza relativi alle modalità con cui organizzare e gestire un Sistema di Prevenzione aziendaleProgramma e argomenti MODULO AMODULO 1 – durata 4 hL’approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 81/08 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratoriLa filosofia del D.Lgs. 81/08 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi.Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento- La gerarchia delle fonti giuridiche- Le Direttive Europee- La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale- L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro- Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali- Il D.Lgs. 81/08 l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata- La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc.- Le norme tecniche UNI, CEI e loro validitàMODULO 2 – durata 4 hI soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 81/08: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali- il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti- il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP - il Medico Competente (MC)- il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS )e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST)- gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso- i Lavoratori- i Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori - i Lavoratori autonomiIl Sistema Pubblico della prevenzione- Vigilanza e controllo- il sistema delle prescrizione e delle sanzioni- le omologazioni, le verifiche periodiche- Informazioni, assistenza e consulenza- Organismi paritetici e Accordi di categoriaMODULO 3 – durata 4 hCriteri e strumenti per la individuazione dei rischi- Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione- Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing- Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni- Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile- Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98, ecc.)Documento di valutazione dei rischiContenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati- Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare- Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento- Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuateMODULO 4 - durata 4 hLa classificazione dei rischi in relazione alla normativa- Rischio da ambienti di lavoro- Rischio elettrico - Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature- Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)- Rischio cadute dall’alto- Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impiantiRischio incendio ed esplosione- Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.- Gestione delle emergenze elementariMODULO 5 – durata 4 hLa valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza - parte I- Principali malattie professionali- Rischio cancerogeni e mutageni- Rischio chimico- Rischio biologico- Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedonoMODULO 6 – durata 4 hLa valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro - parte II- Rischio rumore- Rischio vibrazioni- Rischio videoterminali- Rischio movimentazione manuale dei carichi- Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti- Rischio da campi elettromagnetici- Il microclima- L’illuminazioneMODULO 7 – durata 4 hLe ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio- Il piano delle misure di prevenzione- Il piano e la gestione del pronto soccorso- La sorveglianza sanitaria: (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi)- I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo- La gestione degli appalti- La informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico) MODULO B – di specializzazioneIl MODULO B di specializzazione, adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, è obbligatorio per RSPP e ASPP:I Responsabili SPP e gli Addetti SPP che sono stati formati per un macrosettore possono esercitare le rispettive funzioni solo all’interno di detto macrosettore.In caso di nomina in azienda di macrosettore diverso da quello di formazione, dovrà essere effettuata la formazione specifica.Valutazione: La valutazione si articola in verifiche intermedie e verifiche finali: a)Verifiche Intermedie: durante lo svolgimento del modulo di specializzazione il livello di apprendimento è controllato tramite verifiche, strutturate sia a test, che come soluzioni di casi;b)Verifica finale: tale valutazione si svolge secondo le seguenti modalità, anche in forma integrata:- simulazione obbligatoria, sia per i Responsabili che per gli Addetti al fine di misurare le competenze tecnico-professionali (come da standard formativi minimi) in situazione lavorativa durante l’esecuzione di compiti coerenti con l’attività dei due diversi ruoli;- colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro, finalizzati a verificare le competenze cognitive relative alla normativa vigente.L’elaborazione delle prove è di competenza del Gruppo Docente, supportato dal Coordinatore/Tutor del corso.Attestato: L’esito positivo della verifica finale, unitamente a una presenza pari almeno all’90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del modulo di specializzazione, dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.L’attestato dovrà riportare anche il macro-settore di riferimento del corso, in quanto è solo all’interno del macrosettore interessato che il “formato” potrà svolgere le funzioni di RSPPP o di ASPP.Credito Formativo: La frequenza del modulo B costituisce Credito Formativo con fruibilità quinquennale anche per l’eventuale nomina a RSPP o ASPP in altra azienda dello stesso macrosettore. In ogni caso, dopo i cinque anni scatta l’obbligo dell’aggiornamentoDurata intervento: da un minimo di 12 h ad un massimo di 68 h, il monte ore varia rispetto al macrosettore di attivitàPROGRAMMA E ARGOMENTI MODULO BMacrosettore 1 – agricoltura - h 36 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni;Rischi chimici:Gas, vapori e fumi Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore Vibrazioni Microclima ed illuminazione Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro Movimentazione manuale dei carichi Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto Rischi infortuni: Rischio elettrico Rischio meccanico: macchine ed attrezzature Cadute dall’alto Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive Sicurezza antincendio Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998) D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPIMacrosettore 2 – pesca – h 36 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi chimici: Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Microclima ed illuminazione, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 3 – estrazioni minerali, costruzioni – h 60 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie,Liquidi, Etichettatura, Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 4 – Industria Alimentare, Tessili, Abbigliamento, Legno, Carta, Autoveicoli, Smaltimento dei rifiuti, Produzione e distribuzione, Acqua, Energia Elettrica e gas. – 48 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici:Gas, vapori e fumiPolveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 5 – Raffineria, industria chimica, gomma, plastica, fibra – 68 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione:Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 6 – Commercio, Trasporti, Carrozzeria, pasticceria, Parrucchiere, Panificatori, Lavanderia, Comunicazioni – h 24 INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici:Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Rumore, Vibrazioni, Videoterminali, Rischi organizzazione lavoro:Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto (rischio incidenti stradali), Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 7 – Sanità, servizi sociali – 60 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi agenti cancerogeni e mutageni; Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Radiazioni, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Movimentazione merci: apparecchi di sollevamento/mezzi di trasporto, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Cadute dall’alto, Rischio da esplosione: Atmosfere esplosive, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.:Caratteristiche e scelta DPI.Macrosettore 8 – Pubblica amministrazione, Istruzione – 24 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi chimici: Gas, vapori e fumi-Polveri, fumi e nebbie Liquidi Etichettatura Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione,·Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPI. Macrosettore 9 – Alberghi, Ristoranti, Assicurazioni, Associazioni, Immobiliari, Informatica, Organizzazioni Extraterritoriali – 12 h INSERIRE LINK CON LA SCHEDA DEL PROGRAMMA Programma Rischi chimici: Gas, vapori e fumi, Polveri, fumi e nebbie, Liquidi, Etichettatura, Rischi biologici; Rischi fisici: Videoterminali, Microclima ed illuminazione, Rischi organizzazione lavoro: Ambienti di lavoro, Movimentazione manuale dei carichi, Rischi infortuni: Rischio elettrico, Rischio meccanico: macchine ed attrezzature, Sicurezza antincendio: Prevenzione Incendi (decreto ministeriale 10 marzo 1998), D.P.I.: Caratteristiche e scelta DPIModulo C - di specializzazioneIl modulo C è di specializzazione per soli responsabili RSPP e riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali:Obbiettivi generaliIl modulo integra il percorso formativo dei Responsabili SPP, al fine di sviluppare le capacità gestionali e relazionali e di far loro acquisire elementi di conoscenza su:sistemi di gestione della sicurezza organizzazione tecnico-amministrativa della prevenzione dinamiche delle relazioni e della comunicazione fattori di rischio psico-sociali ed ergonomici progettazione e gestione dei processi formativi aziendali Il modulo C è obbligatorio per coloro che desiderano certificarsi nel ruolo di RSPPAl termine del modulo C viene rilasciato un attestato di frequenza che certifica la frequenza al corso (almeno 90% di presenza in aula), e l'idoneità (previa esame di verifica) a frequentare il modulo successivo di specializzazione.L'elaborazione delle prove di verifica è di competenza del gruppo docenti, supportati dal responsabile dei corso. Programma e argomenti MODULO CMODULO 1 - durata 8 hOrganizzazione e sistemi di gestione- La valutazione del rischio come: processo di pianificazione della prevenzione, conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l’individuazione e l’analisi dei rischi, elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi- Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione e confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.)- Il processo del miglioramento continuo- Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici)MODULO 2 - durata 4 hIl sistema delle relazioni e della comunicazione- Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc..- Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro- Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione- Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica- Negoziazione e gestione delle relazioni sindacaliRischi di natura psicosociale- Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn –out- Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute- Strumenti, metodi e misure di prevenzione- Analisi dei bisogni didatticiMODULO 3 - durata 4 hRischi di natura ergonomica- L’approccio ergonomico nell’impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature- L’approccio ergonomico nell’organizzazione aziendale- L’organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemiMODULO 4 – durata 8 oreRuolo dell’Informazione e della Formazione- Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 81/08 e altre direttive europee)- Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro- Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.)- Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc)- Elementi di progettazione didattica,analisi dei fabbisogni, definizione degli obiettivi didattici, scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi, metodologie didattiche, sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda[contact-form-7 id="1809" title="RSPP e ASPP"]

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