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Ambiente, stop a mozziconi e chewing gum gettati a terra. Da luglio 2005 nuove multe

sigarette

Quante volte capita di beccare in flagrante persone che, dopo essersi ben guardate attorno, gettano non curanti mozziconi di sigarette o gomme da masticare per terra? Da ora in poi questo gesto incivile costerà sempre più caro.

A partire da luglio 2015, gettare in terra mozziconi di sigarette e chewing gum comporterà multe più salate.

Non si tratta solo inciviltà ma anche di un problema ambientale oltre che di salute degli animali. Infatti, forse non tutti sanno che ogni giorno, nella Capitale, finiscono a terra 15.000 chewing gum che puntualmente vengono ingerite dagli uccelli, perché scambiati per pezzetti di pane. Tutto ciò può provocare la morte dell’uccello per soffocamento.

L’altro aspetto riguarda l’inquinamento, una questione che le istituzioni stanno cercando di contrastare in numerosi modi, come ad esempio la raccolta differenziata. All’interno di questo panorama occorre anche cercare di correggere le abitudini negative dei cittadini più irrispettosi. E tra queste abitudini figura il gesto di gettare mozziconi e gomme in terra, responsabili del degrado ambientale di molte città.

Dal prossimo luglio 2015, all’interno del disegno di legge sulla Green Economy, collegato alla legge di stabilità, prevede un articolo dedicato unicamente a rifiuti particolari:

gomme da masticare;

mozziconi di sigarette.

Secondo quanto si apprende da queste disposizioni, il gesto di gettare questi due particolari rifiuti in terra, sarà sanzionato con multe da 30 a 150 euro. Come spesso accade, spetterà ad ogni singolo Comune dotarsi di cestini posaceneri appositi, in una quantità sufficiente per contribuire al rispetto della norma da parte di tutti i cittadini.

Questa irrispettosa abitudine provoca un enorme dispendio economico poiché richiede una pulizia capillare a causa, nel caso delle gomme, del loro rimanere incollate sull’asfalto.

Oltre al fattore economico la necessità di intervenire risiede anche nella preoccupazione per la salute e per l’ambiente.

Alcune località italiane avevano già “alzato la voce” per sensibilizzare le istituzioni su questo problema, siamo certi che chi sperava in un intervento legislativo, sarà particolarmente soddisfatto