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Agricoltura, glifosato e restrizioni: ma la Coldiretti lancia l’allarme

La Coldiretti lancia un importante grido dall’allarme che mette nel mirino il glifosato sul cui utilizzo gli agricoltori italiani dovranno stare attenti. Tante le restrizioni imposte: per esempio il diserbante non potrà essere usato subito prima del raccolto secondo quanto imposto da un decreto del Ministero della Salute. Glifosato vietato anche nelle aree urbane come i parchi e i giardinetti per bambini.

glifosato

Ma la Coldiretti si dimostra scettica: un pacco di pasta fatto in Italia su cinque è fatto con grano canadese che continua ad essere trattato con glifosato nonostante il divieto imposto dalla legislazione italiana. Una questione che deve dunque in qualche modo essere risolta. Il dibattito sul glifosate è ampio: si tratta di un diserbante che è stato etichettato come pericoloso per la salute (la Oms lo ha definito probabilmente cancerogeno) umana ma sul cui utilizzo ci sono ancora dei lati oscuri. E’ la definizione data proprio dalla Oms, che usa il termine probabilmente, a destare i maggiori sospetti. Il capo dello studio IARC ha spiegato che

E’ più che possibile che il glifosate sia cancerogeno, ma non ci sono abbastanza prove per sostenere che lo sia. In altre parole significa che dovreste essere un po’ preoccupati

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Parole che non hanno chiarito con certezza la situazione e quindi il dubbio rimane. Nel dubbio, però, questo sostanza chimica – inventata negli anni Settanta da John Franz, un chimico che lavorava per la multinazionale Monsanto – è stata quasi “bandita”. Ma non all’estero, per esempio, dove il glifosato viene usato in agricoltura senza problemi.

Foto | Thinkstock