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Agricoltura e cibo contro i cambiamenti climatici

Come possono agricoltura e cibo contrastare i cambiamenti climatici? Dalla Fondazione Barilla arrivano le raccomandazioni degli esperti per salvaguadare l’ambiente puntando su due fattori fondamentali: quello che arriva ogni giorno sulle nostre tavole e il modo in cui lo si coltiva.

agricoltura e cibo

Ecco dunque alcune raccomandazioni da seguire per raggiungere l’obiettivo principale: quello di rallentare i cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno invece abbattendosi sulla Terra.

Il primo passo da fare è quello di riconciliare l’agricoltura e il sistema alimentare: la produzione dei prodotti agricoli deve tornare ad essere considerata parte fondamentale del sistema alimentare. Il secondo consiglio da mettere in pratica è quello di rivalutare i costi reali del cibo. Oggi infatti i prezzi del cibo non riflettono i costi reali e dunque andrebbero valutati con più serietà alcuni aspetti, per esempio quelli legati alle esternalità positive e negative dal punto di vista dell’impatto sulla società, sulla salute, sull’ambiente.

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Aumentare la produzione di cibo in aree urbane e periurbane: nelle città dovrebbero cioè esserci spazi appositi dedicati alla coltivazione, di qualsiasi specie essa sia. In questo modo di favorisce l’accesso a cibo e nutrizione di qualità anche alle fasce più povere. Il quarto consiglio degli esperti: includere l’agricoltura nelle strategie di mitigazione e di riduzione del cambiamento climatico attraverso l’adozione di strategie adeguate.

Ultimo punto quello legato alla realizzazione di una transizione completa all’agro-ecologia e ad una economia circolare. Attraverso sistemi alimentari sostenibili in termini sia di produzione che uso delle risorse naturali attraverso la prevenzione, il riciclo e il riuso di rifiuti e perdite del settore agricolo.

Foto | Thinkstock