Acqua di mare potabile?

Acqua di mare potabile? Un gruppo di ricerca dell’università di Manchester è riuscito a filtrare il sale marino usando membrane di ossido di grafene e ha aperto nuove possibilità relativamente al fatto di poter rendere le acque dei mari potabili.

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Una scoperta davvero molto importante, insomma, che potrebbe aprire nuovi scenari. Da tempo i ricercatori avevano capito che le membrane di ossido di grafene avrebbero potuto essere utili per sviluppare nuove tecniche di filtraggio dell’acqua. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Nanotechnology, vede tra i suoi autori anche il russo Andre Geim, uno degli scopritori proprio del grafene (insieme a Konstantin Novoselov).

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Il grafene è materiale sottilissimo costituito da uno strato di atomi di carbonio ordinati in una struttura a celle esagonali e ha moltissime proprietà: conduce ottimamente l’elettricità, è un eccezionale conduttore di calore, è al tempo stesso flessibile ed estremamente robusto. Sfruttandolo i ricercatori della Università inglese sono riusciti a filtrare l’acqua del mare rendendola potabile. Inutile dire come questa scoperta apra importanti scenari per il futuro del mondo: l’acqua dei mari, se resa potabile, potrebbe essere infatti di aiuto per i Paesi in via di sviluppo.

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Secondo Rahul Nair, che ha partecipato allo studio sopra menzionato,

la realizzazione di membrane con dimensioni uniformi dei pori, al di sotto della scala atomica, è un passo importante e apre nuove possibilità per migliorare l’efficienza delle tecnologie di desalinizzazione

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